Nel dicembre 2025 è stato pubblicato il volume “L’intelligenza artificiale generativa negli studi legali – Una guida pratica”, di Giacomo Sottocasa, un testo pensato per accompagnare avvocati e studi legali nell’approccio consapevole a una delle trasformazioni più rilevanti della professione forense degli ultimi decenni.
L’intelligenza artificiale generativa non è più una tecnologia sperimentale o riservata ai grandi studi internazionali: oggi è già presente nella quotidianità degli studi legali, dalla redazione di documenti alla ricerca giuridica, dalla gestione delle informazioni alla comunicazione con i clienti. Proprio per questo, l’adozione dell’IA non può essere improvvisata, né affrontata con entusiasmo acritico o, all’opposto, con rifiuto pregiudiziale.
Un libro pratico, non ideologico
Il volume nasce dall’esperienza professionale e formativa maturata negli ultimi anni sul campo, affiancando studi legali, professionisti e organizzazioni nell’uso concreto delle tecnologie di IA.
L’obiettivo non è “celebrare” l’intelligenza artificiale, ma fornire strumenti operativi per comprenderne:
- le reali potenzialità nella pratica forense;
- i limiti tecnici e giuridici;
- i rischi etici, deontologici e di responsabilità professionale;
- le modalità corrette di integrazione nei flussi di lavoro dello studio.
Il testo è pensato per essere utile tanto a chi muove i primi passi quanto a chi ha già iniziato a sperimentare l’IA e sente l’esigenza di darle una struttura metodologica e normativa.
Cosa contiene il volume
Nel libro vengono affrontati, in modo progressivo e concreto, alcuni temi chiave:
- Come integrare l’IA generativa negli studi legali, evitando approcci improvvisati o puramente tecnologici.
- Profili di responsabilità, privacy e deontologia, con particolare attenzione al GDPR, ai doveri dell’avvocato e al rapporto fiduciario con il cliente.
- Policy interne e protocolli di utilizzo, per garantire controllo umano, tracciabilità e sicurezza dei dati.
- Legal prompting, inteso come nuova competenza professionale: come dialogare correttamente con l’IA per ottenere output utili, verificabili e giuridicamente fondati.
- Casi d’uso reali, esempi pratici e modelli operativi applicabili alla vita quotidiana dello studio.
Il filo conduttore del volume è chiaro: l’IA è uno strumento di supporto, non un sostituto del giudizio professionale. La responsabilità resta sempre in capo all’avvocato.
A chi si rivolge
Il libro è rivolto principalmente a:
- avvocati e studi legali di ogni dimensione;
- professionisti interessati al legal tech;
- responsabili dell’innovazione e della compliance;
- chiunque voglia comprendere come governare, e non subire, il cambiamento tecnologico in atto.
Non è un manuale tecnico per informatici, ma una guida giuridico-operativa, scritta con il linguaggio e la sensibilità della professione forense.
Perché questo libro oggi
Il 2026 si apre come un anno cruciale per l’adozione strutturata dell’intelligenza artificiale nel settore legale, anche alla luce dell’AI Act europeo e dell’evoluzione delle regole di responsabilità e trasparenza.
In questo contesto, dotarsi di strumenti di comprensione e governo dell’IA non è più opzionale, ma parte integrante della professionalità dell’avvocato contemporaneo.
Questo volume vuole essere un contributo concreto a una transizione consapevole, in cui tecnologia, etica e diritto restino in equilibrio.
Ecco i link diretti dove il libro è attualmente disponibile online:
Libreria Universitaria
https://www.libreriauniversitaria.it/intelligenza-artificiale-generativa-studi-legali/libro/9791223991800
