Minori ed eredità: cosa cambia dopo le Sezioni Unite 2024
Le Sezioni Unite della Cassazione, con la sentenza n. 31310/2024, hanno chiarito che il minore acquista la qualità di erede già con la dichiarazione di accettazione dell’eredità con beneficio d’inventario resa dal rappresentante legale. La successiva mancata redazione dell’inventario non impedisce l’acquisto dell’eredità, ma incide sulla conservazione del beneficio e sulla limitazione della responsabilità per i debiti ereditari.
Chatbot, allucinazioni e diritto dei consumatori: cosa dice l’Antitrust su DeepSeek, Mistral e NOVA AI
L’intelligenza artificiale generativa ci ha abituati a un paradosso ormai evidente: i sistemi appaiono sempre più fluidi, rapidi e convincenti, ma proprio questa apparente affidabilità può nascondere uno dei loro difetti più insidiosi, cioè la capacità di produrre risposte sbagliate, inventate o fuorvianti con tono sicuro e plausibile. Finora il tema delle cosiddette “allucinazioni” è …
Minori in affidamento: cosa cambia davvero con la Legge n. 37/2026
La tutela dei minori allontanati dalla famiglia di origine è uno dei terreni più delicati del diritto di famiglia. Qui si incrociano diritti fondamentali, poteri pubblici, responsabilità genitoriale, funzioni dei servizi sociali e controllo giudiziario. Per questo la Legge 17 marzo 2026, n. 37, entrata in vigore l’11 aprile 2026, merita attenzione reale e non …
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Riduzione, collazione e divisione: ordine corretto delle azioni quando un figlio è totalmente pretermesso
Quando un figlio viene totalmente escluso dalla successione del genitore, la tentazione pratica è spesso quella di “fare subito i conti” dell’eredità: ricostruire la massa, pretendere la collazione dei beni ricevuti dagli altri familiari, chiedere la divisione. Ma questo approccio, per quanto intuitivo, non è giuridicamente corretto. Il punto decisivo, infatti, è un altro: il …
Deepfake, immagini reali e IA: perché il nuovo avvertimento del Garante privacy riguarda utenti, piattaforme e imprese
Il nuovo intervento del Garante privacy del 6 maggio 2026 merita attenzione ben oltre la cronaca. Non è soltanto l’ennesimo allarme sui deepfake. È, più precisamente, un richiamo forte a considerare che l’uso di immagini e voci reali dentro servizi di intelligenza artificiale può costituire un trattamento di dati personali ad alto impatto, con conseguenze …
